Formazione Docenti – Metodo Montessori e metodologie didattiche innovative(DM66/23)

Area tematica: ROBOTICA EDUCATIVA INFANZIA

 Titolo: DALL’UTILIZZO DEL MATERIALE STRUTTURATO “ MONTESSORI” ALLO SVILUPPO DEL PENSIERO LOGICO-PROCEDURALE

 Destinatari: Docenti scuola dell’infanzia e primo anno scuola primaria

 Formatore: Esperto esterno: Donatella Bruno, docente e formatrice specializzata nella didattica montessoriana

 Descrizione:

Il percorso progettuale di robotica Educativa può rappresentare un valore aggiunto nella scuole Montessori; i bambini che frequentano tali scuole, possono compiere nuove esperienze e sperimentazioni, come quelle relative alla “robotica educativa”, in maniera autonoma e sempre rispondendo al principio di Maria Montessori “aiutami a fare da solo”. Si è voluto, in tal senso, trasformare questa bellissima e significativa frase, nella quale si concentra il vero senso della pedagogia montessoriana, in “aiutami a programmare da solo”.

Programmare, nella sperimentazione montessoriana, non si riferisce alla programmazione di un computer o di altri supporti audiovisivi, ma al semplice programma di attivazione di un piccolo “robot”, che si muove in uno spazio “reale”, precedentemente strutturato dai bambini, sempre con il supporto della maestra.

Obiettivi:

Utilizzare nuove e innovative sperimentazioni nella scuola Montessori, coniugando l’utilizzo del materiale di sviluppo, scientificamente strutturato da Maria Montessori, alla costruzione di percorsi di robotica educativa che avviano allo sviluppo del pensiero procedurale e computazionale.

Prerequisiti:

  • Conoscenza della metodologia montessoriana
  • Competenze di base sulla “robotica educativa”

 MODULO: “IL MOVIMENTO NELL’AMBIENTE”

Il movimento nell’ambiente dei bambini segue naturalmente fasi ben definite, pertanto, prima della programmazione, sarà fondamentale organizzare percorsi “a misura di bambini” sul pavimento, per consentire agli stessi di muoversi seguendo delle indicazioni. Sul pavimento in classe con il nastro adesivo o fuori con i gessi, si possono realizzare dei riquadri, nei quali i bambini possono eseguire determinati percorsi.

Il processo di “lateralizzazione”, inizia proprio attraverso i movimenti compiuti dai bambini fisicamente nello spazio: “fai due passi avanti, voltati a destra, a sinistra, un passo indietro ecc..” Tutto ciò, consente loro di interiorizzare importanti concetti topologici, proprio  attraverso il movimento nell’ambiente , per passare successivamente alla fase in cui, non sono più li bambini a muoversi in uno spazio definito per eseguire un percorso su indicazioni date dalla maestra o da un compagno, ma è il Robottino che esegue le indicazioni operative decise in autonomia, attraverso l’autocorrezione.

MODULO: “DEFINIZIONE E DESCRIZIONE DEI PERCORSI”

Partendo sempre dai bisogni del gruppo classe, i docenti lavoreranno su percorsi formativi pluridisciplinari. (logico-matematico, linguistico, scientifico….). Tali percorsi consentiranno ai docenti di lavorare in piccoli gruppi, in un ambiente d’apprendimento predisposto e organizzato per “ambiti di intervento”. I percorsi, realizzati esclusivamente con il materiale di sviluppo Montessori, presentati ai docenti in fase di formazione, saranno successivamente messi a disposizione dei bambini nell’esperienza pratica in classe.

MODULO: “LA PROGRAMMAZIONE”

Proprio in questo, la frase “aiutami a programmare da solo”, trova sua “attuazione “ rispondendo pienamente a quelle che sono le caratteristiche dell’autoeducazione montessoriana. Programmare significa quindi stabilire un programma, una procedura adatta ed esatta, per far compiere al robottino, un percorso finalizzato al raggiungimento di un obiettivo. Anche per questo, l’esperienza di robotica educativa nelle sezioni Montessori diviene “valore aggiunto”, un “motivo di attività” importante e valido per la costruzione di ulteriori competenze, in tutti i bambini.

Metodologia di lavoro:

  •  lezioni frontali
  • didattica laboratoriale
  • cooperative learning

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